STORIE – Ron Galella
Da Muro Lucano, in provincia di Potenza, al Bronx di New York: la storia del fotografo che ha fatto scuola tra i paparazzi americani.
Ultimo aggiornamento:
15 ottobre 2026
C'è una fotografia del 1971 che si chiama Windblown Jackie*. Jacqueline Kennedy Onassis cammina per le strade di New York, i capelli scompigliati dal vento sul viso, e si volta verso l'obiettivo sorridendo. «Il sorriso della Gioconda», la chiamerà l'autore. Lo scatto è rubato da un taxi in corsa, senza permesso. Oggi è esposto nei musei di tutto il mondo e Time lo ha incluso, nel 2016, tra le immagini più influenti di sempre. L'autore è Ron Galella, figlio di un emigrato di Muro Lucano.
Ronald Edward Galella nasce il 10 gennaio 1931 nel Bronx, quartiere operaio di New York. Il padre, Vincenzo, è un artigiano partito da Muro Lucano. La madre, Michelina Marinaccio, è nata nel New Jersey da immigrati beneventani e lavora come ricamatrice di perline all'uncinetto. Sono cinque fratelli, in una famiglia di lavoratori. Tra il 1951 e il 1955 Galella è fotografo dell'Air Force, anche negli anni della guerra di Corea. Tornato in America, si iscrive all'Art Center College of Design di Los Angeles e nel 1958 si laurea in fotogiornalismo.
Da lì in poi fotografa le star prima alle anteprime cinematografiche, poi agli eventi, poi per strada, infine ovunque. Il suo metodo è semplice e radicale: appostamenti, depistaggi, camuffamenti, inseguimenti, scatti a raffica. In una carriera lunga quarant'anni accumula un archivio sterminato, che si conta in milioni di immagini. Fotografa, tra gli altri, Warhol, Jagger, Diana, Muhammad Ali, Sophia Loren e i Kennedy. Segue da vicino anche la stampa dei propri lavori e non delega niente.
Andy Warhol lo considerava il suo fotografo preferito: una buona foto, diceva, ritrae un personaggio famoso mentre fa qualcosa di non famoso, ed è per questo che sceglieva Galella. Newsweek lo ha chiamato «Paparazzo Extraordinaire», Time «il padrino dei paparazzi americani». Nel 2010 il documentario Smash His Camera*, diretto da Leon Gast, ha vinto al Sundance Film Festival il premio per la miglior regia documentaria.
Nel 2009 gli viene conferita la cittadinanza onoraria di Muro Lucano. Nello stesso anno esce Viva l'Italia!*, raccolta di 225 immagini di celebrità italiane e italoamericane, da Frank Sinatra a Sophia Loren. Galella muore il 30 aprile 2022 a Montville, nel New Jersey, a novantun anni. Fino all'ultimo ha continuato a condividere il suo lavoro. Oggi una sezione del Museo Archeologico Nazionale di Muro Lucano è dedicata ai suoi scatti.
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